venerdì 25 aprile 2014

Latte condensato fatto in casa

Corrente alternata.
E'?


Si, la Giovannini va a corrente alternata.

Così mi diceva il mio temutissimo Prof. di matematica alle medie. Il Professor Viola.
E SI, viola lo diventava, durante l'interrogazione, quando non avevi studiato.
Ed io? Sarà stato il mio cognome, all'incirca a metà in ordine alfabetico.
E lui, SI(!!),  si divertiva un sacco  ad aprirlo a caso, il registro.
E, a caso, si apriva a metà.
Il registro sceglie.
 Il registro parla.
Manco fosse un magico ispirato indovino nell' alto e profondo Nord del Trentino, ad additare CHI, fra tutti, era stato così pigro - e temerario- aggiungerei io, da non studiare la lezione del professor Viola.

Eppure lui, il registro, si apriva sempre sul mio nome.
Ed io a protestare che, ormai , "si era fatto il segno", il solco oserei dire, sulla mia pagina.
Già, perché, ad 11 anni, se sei stata appena interrogata con risultato a pieni voti, certo la volta dopo speri che la Dea bendata ti protegga.

In fondo no, non si è mai visto, due volte di seguito.
 E dai, stavolta vado liscia non mi interroga.
Ma quel registro amava la soluzione di mezzo.
 E dai pieni voti si passa a quelli vuoti, di voti.
 E poi no, non ci si crede, la terza volta no.
Però dice bene chi dice non c'è due senza tre.
E allora visto che la Dea -quella che ci vede benissimo e che tutti conosciamo- è sempre in agguato, stavolta studio.
E di nuovo a pieni voti.
E da qui l'etichettatura : corrente alternata. 

E lo sapete che se etichettate un bambino lui finisce per crederci?
E così , ci ho creduto.
 E la mia vita procede con grandi impeti in cui "mi ci butto  a capofitto" e " non penso ad altro" e periodi di stand-by.

Tutto questo per spiegarvi perché sono stata latitante in questi giorni, sul blog.
Non che nei miei periodi di stand-by io non faccia niente.
Due sono le passioni che coltivo senza sosta pena l'esaurimento nervoso:

 una, certo, è LEI, la cucina,
e l'altra è lo sport.
Tutto il resto va, appunto, a corrente alternata.

E dopo la storiella sulla mia infanzia,
una ricetta che sa della nostra infanzia: il latte condensato.


La ricetta per ottenere in modo semplice e veloce un ottimo latte condensato bello denso... buonissimo da spalmare sul pane - come si faceva da piccini- ottimo per gelati, 
 creme e semifreddi!!

Con questa ricetta potrete ottenere un latte condensato bello denso, e non liquido (come solitamente risulta quello fatto in casa): potrete quindi uttilizzarlo senza alterarne la dose nelle vostre ricette (quando il latte condensato è troppo liquido, bisogna dimezzare la dose e la ricetta perde in sapore).

Inutile dirvi quanto piaccia ai bimbi, e quanto sia prezioso nella preparazione di ricette dolci...


Ingredienti per circa 300 gr di latte condensato:

200 gr di zucchero a velo ;
190 ml di latte fresco intero;
25 gr di burro.

E' importante che lo zucchero a velo sia quello confezionato: contiene il 3% di amido di mais ed aiuta ad addensare il latte.
 Come nella crema pasticcera, è consigliabile utilizzare latte fresco intero.

Preparazione del latte condensato fatto in casa in 15 minuti e con soli 3 ingredienti


Mettete lo zucchero e il latte in un pentolino di piccole dimensioni ma con i bordi alti ed il fondo spesso (foto 1).
Accendete il gas, mescolate finché lo zucchero si sarà ben sciolto (2);
 unite anche il burro (3).
Mescolate spesso ed aspettate che inizi a bollire (4).
Non appena inizierà a bollire (5)  - poco meno di 5 minuti in queste quantità- cominciate  a mescolare.
Abbassate leggermente il gas -perché il composto triplicherà di volume- e controllate il livello d'innalzamento del liquido semplicemente mescolando con energia.
 E' importante che il composto continui a bollire -senza però bruciare!!- in modo che l'acqua contenuta nel latte evapori ed il vostro latte condensato risulti bello denso.
 Dovrete mescolare continuamente per 10 minuti.
Trascorsi 10 minuti (con queste quantità, s'intende ) magicamente il composto smetterà di bollire e si abbasserà di livello ( foto 6).
 Il latte condensato è pronto!! 
Conservato in frigo, dura tre settimane.

E naturalmente, la prova della DENSITA' sul piattino con la comparazione latte condensato industriale e latte condensato home -made


Il latte condensato home-made è quello " meno bianco" ma più denso e consistente, sulla  nostra destra .
Si, è vero, sembrerebbe più brutto ma più denso , più buono, più naturale.


Mi spiace per la pessima qualità delle foto, ma ho dei problemi a scaricare le foto dal cellulare sul computer.
Le passo via mail, ma perdono nella risoluzione.

Esiste un'altra versione di latte condensato, senza zucchero, diffusa soprattutto in America : è il "latte evaporato". I tempi di preparazione e di bollitura sono molto più lunghi ; lo zucchero ci aiuta molto anche nella conservazione . 

4 commenti:

  1. Cara, a parte la storia molto simpatica, la ricetta è fantastica!!! Te la rubo subito perché adoro il latte condensato (come i bambini hihi :D) e mi piace l'idea di farlo in casa!!! Un caro abbraccio

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  2. Invece è stato divertente leggere un pòd ella tua ifnanzia.. anche perchè crdimi succedeva anche a me.. solo che iola volta dopo.. sicura che non sarei stata ripizzicata.. non studiavo.. e così erano voti pessimi hihihihih.. Buono il latte condensato!!! un baciotto e buon w.e. :-D

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  3. Sere!!!questa e' davvero davvero la ricetta che mai avrei detto si potesse fare in casa!!!!lo provero' al piu' presto!!!GRAZIE per averla condivisa!!!

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  4. Bentornata cara Sere, simpatica la tua storia scolastica, :-) la tua ricetta e' ottima e sopratutto naturale, e chi resiste, un bacione grande!!Laura.

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