La ribollita di Golosando

Ben ritrovati a tutti!!
E' tanto che non scrivo e non aggiorno il blog.

E' un periodo particolare, l'emergenza coronavirus ha sconvolto le nostre vite, e noi nel nostro piccolo facciamo il possibile, restando a casa. Vi scrivo dal focolaio di Bergamo, la zona più rossa d' Italia.
Restando a casa, cucinare riveste un ruolo importante. Ci teniamo occupati, ci prendiamo cura della nostra famiglia, usciamo anche meno per fare la spesa perchè ci facciamo il pane, i biscotti, la pizza.

Oggi vi regalo questa rivisitazione della ribollita toscana.




L'ho preparata per i miei corsisti al corso sulle colombe a Bergamo con Oscar Pagani, e poi sul gruppo  Facebook di Oscar ( lievitisti seriali, laboratorio con Oscar) l'abbiamo proposta come evento abbinata ad un pane toscano home made.

Molto buona , ricca di cavoli, conosciuti per le loro proprietà anti-influenzali... una manna in questo periodo!! Le zuppe sono il confort-food per eccellenza... ed ecco quindi la mia ricetta. Ci tengo a specificare che come tutti  i piatti tipici, ogni casa ha la sua versione. Anche dai vari commenti sul gruppo sono emerse teorie contradditorie sulla presenza/ assenza di questo o quell'ingrediente da parte di "toscani doc"... per questo ci tengo a specificare che questa è una mia rivisitazione, e che al corso c'era anche una toscana doc, che mi ha promossa su tutta la linea...
Buon appetito!!

INGREDIENTI per 8-10 persone


2 cipolle;
un porro;
mezza costa di sedano;
2 carote;
4/5 patate;
un barattolo di pelati;
un mazzo di bietole;
un mazzo di cavolo nero;
mezzo cespo di verza;
mezzo cavolo cappuccio;
300 gr di cannellini secchi;
timo fresco;
olio evo q.b.;
pane toscano (tipicamente senza sale) q.b.;
sale q.b.


Preparazione della ribollita toscana

Il giorno prima mettete in ammollo i cannellini secchi per il tempo indicato sulla confezione; lessateli poi in acqua aggiungendo eventualmente aromi ed odori (rosmarino, alloro, salvia, aglio). 
Non aggiungete né sale né olio se non a cottura ultimata (questo per evitare che la buccia s’indurisca).  Fate riposare affinché s’insaporiscano. Scolate i fagioli e passatene metà con metà acqua di cottura (usate il passaverdure e non frullate con il minipimer per evitare di frullare anche le bucce).

In una casseruola molto capiente fate soffriggere in abbondante olio evo il trito di cipolla, porro, carota e sedano. Soffriggete a fuoco lento e con il coperchio, di tanto in tanto mescolate. Ci vorranno circa 15/20 minuti.
Quando il soffritto sarà pronto, aggiungete i pelati strizzati  grossolanamente a mano. Regolate di sale e pepe.
Nel frattempo lavate, asciugate e mondate le restanti verdure.
Iniziate dalle patate: pelatele e fatele a cubetti (né troppo grandi ma nemmeno troppo piccoli).
Tagliate i cavoli a listarelle facendo particolare attenzione al cavolo nero: dovrete togliere il filamento interno, molto coriaceo. Il cavolo cappuccio va tagliato piuttosto sottile.
Procedete quindi per ordine: quando i pelati avranno preso bollore aggiungete le patate e la metà d’acqua di governo dei cannellini; in seguito la parte bianca e più dura della bietola, il cavolo nero, il cavolo verza, il cavolo cappuccio e la parte verde delle bietole.
Aggiustate di sale. Aggiungete acqua quando necessario.

Verso fine cottura, quando vedrete che la zuppa “inizia a farsi” (circa un paio d’ore) aggiungete la metà dei fagioli passata  e fatta “ a crema”; dopo mezz’oretta unite anche  la metà dei cannellini interi ed il timo fresco e portate a cottura.

Tagliate del pane toscano raffermo a fette sottili  e  preparate la ribollita: in un tegame disponete le fette di pane e coprite con la zuppa, un giro d’olio e di timo, poi ancora pane e zuppa, e avanti così fino ad esaurimento. Fate riposare da un minimo di 3/4 ore ad un massimo di due giorni.

Riscaldate a fuoco lento senza mescolare (eventualmente aggiungete un po’ di brodo vegetale ) ; io ho riscaldato in forno con ottimi risultati (il pane dovrebbe risultare un po’ abbrustolito  ;))
Servite con un giro d’olio evo ed una macinata di pepe.


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